Ashtanga style in-depth yoga gymnastics

ANNO 2019/2020

presso Nostopcenter a.s.d. – via Capitan Ottobono, 12 – 00176 Roma.


 

Corso  di approfondimento di  Ginnastica Yogastile Ashtanga, aperto a tutti con un minimo di un anno di pratica, prima dell’inserimento al corso è previsto un colloquio conoscitivo con l’insegnante.


Il corso è suddiviso in 5 moduli, indipendenti tra di loro, tranne il modulo 1 e 2 che sono sequenziali, si integrano tra loro, quindi da fare insieme. Per ogni modulo verrà trattata una “materia” specifica che condurrà lo studente verso una conoscenza teorico-pratica ed esperienziale.

 

 

IL MODULO 1 E 2 ( 3h+3h) approfondiscono i concetti fondanti dello Yoga e la disciplina trattata è:

 

 

 

ĀSANA, ANATOMIA E FISIOLOGIA DELLA PRIMA SERIE DELL’ASHTANGA YOGA
Le “posture” della prima serie dell’Ashtanga Yoga verranno sperimentate e analizzate in modo dettagliato. Gli āsana verranno presi in esame dalla preparazione attraverso esercizi introduttivi, all’esecuzione, alle varianti; verrà suggerita una progressione e gli accorgimenti tecnici utili affinché ogni persona possa fruire dei benefici degli āsana, compatibilmente con le diverse esigenze e possibilità individuali. Tale percorso si avvarrà delle indicazioni fornite dalle indispensabili nozioni occidentali di anatomia e fisiologia, nonché delle esperienze individuali dell’insegnante.
OBIETTIVO: fornire le conoscenze anatomiche e fisiologiche degli apparati del corpo umano al fine di essere consapevoli, durante il movimento, del funzionamento del corpo nel suo insieme, dentro e fuori e consentire di comprendere gli effetti degli āsana sull’organismo, nella sfera fisica, psichica ed emotiva.

NEL DETTAGLIO: prendendo in esame la prima serie dell’Ashtanga Yoga si analizzeranno:
– Posizioni e posture: cenni di biomeccanica.
–  Teoria generale degli âsana e loro classificazione.
– Bandha, Prāna e Prānāyāmā.
Posizioni del Surya Namaskara A-B.
Posizioni in piedi (Standing Poses).
Posizioni di scioglimento.
Posizioni di allungamento posteriore, anteriore e laterale.
Posizioni di torsione (seated poses).
Posizioni di equilibrio.
Posizioni di apertura ( closure poses).
Posizioni capovolte.
Posizioni di rilassamento e meditazione.
OCCORRENTE: Quaderno per appunti, penna, asciugamano e coperta.

 

 

IL MODULO 3 (3h) approfondisce l’anatomia e la fisiologia del corpo energetico, per capire come e dove agiscono le posizioni. La disciplina trattata è:

 
FISIOLOGIA E FISIOLOGIA “SOTTILE” E GLI ÂSANA ANALIZZATI DAI TESTI TRADIZIONALI DELLO YOGA
Le “posture” dello Yoga, verranno sperimentate e analizzate in modo dettagliato prendendo come punto di partenza i testi tradizionali (Yoga-Sūtra, Hathayoga-Pradīpikā, Gheranda-Samhitā).
OBIETTIVO: fornire ulteriori conoscenze anatomiche e fisiologiche già sperimentate nel modulo 1 , integrando con “il sentire” più sottile e consapevole della percezione del prāna (energia sottile) attraverso il respiro. NEL DETTAGLIO, prendendo in esame alcune posizioni della prima/seconda serie dell’Ashtanga Yoga si analizzeranno:
– Il respiro: il “direttore d’orchestra”
– L’importanza di trovare la propria pratica personale: sādhana che diventa un percorso interiore e trasforma il partecipante in sādhaka.
– L’osservazione di se stessi e degli altri (gli allievi): la postura iniziale, la meccanica respiratoria, l’equilibrio ecc.
– Analisi dell’āsana sui vari piani: fisico, energetico,  psicologico-spirituale, simbolico.
-Importanza delle tecniche di scioglimento e di riscaldamento. Esempi di gesti dinamici guidati dal respiro che abbiano lo scopo di sciogliere le articolazioni e preparare le posture.
– Concetti di Prāna, Apāna, Vyāna, Udāna.
– Comprensione dell’importanza del ritmo della lezione, dell’alternanza di attività e di passività, dell’ascolto.
– Studio di come introdurre, in che misura e ordine i vari gruppi di posture: estensioni, allungamenti posteriori, torsioni, capovolte ecc.
– L’importanza della competenza sul non-nuocere, della precisione e dell’attenzione durante l’esecuzione delle pratiche per evitare eventuali danni a se stessi e agli allievi.
OCCORRENTE: Quaderno per appunti, penna, asciugamano e coperta.

IL MODULO 4 approfondisce il principio di costruzione di un vinyāsa (yoga flow) e il prānāyāmā come tappa fondamentale nel cammino evolutivo dello yoga che ha lo scopo di indurre una stabilità emotiva e mentale. Questo modulo sarà intervallato da teoria e pratica esperienziale per comprendere l’ integrazione del prānāyāmā, sia durante gli āsana, sia per rendere possibili le più alte esperienze di tipo meditativo. La disciplina trattata è:
VINYĀSA, PRĀNĀYĀMĀ E YOGA NIDRA
Prendendo come riferimento principale la serie dell’Ashtanga Yoga, si analizzeranno i modi per “costruire” dei vinyāsa equilibrati ed armonici che conducono il praticante verso una danza in cui il respiro è il “direttore d’orchestra” e gli āsana si susseguono armonicamente. Il risultato è una danza in sintonia con il Tutto.
Il Prānāyāmā non va considerato un semplice esercizio respiratorio, anche se il punto di partenza per la sua pratica è il miglioramento della respirazione stessa, imperfetta nella maggior parte delle persone ma è una tappa fondamentale nel cammino evolutivo del praticante.
Yoga Nidra, lo Yoga del sonno, come metodo indispensabile per integrare e lasciar sedimentare le informazioni, le sensazioni e percezioni della lezione.
OBIETTIVO: fornire un approfondimento personale o per i futuri insegnanti del concetto di vinyāsa, Prānāyāmā e del rilassamento finale (Śavasana o Yoga Nidra). NEL DETTAGLIO si analizzeranno:
Esempi di costruzione di un Vinyāsa.
Surya Namaskar.
Chandra Namaskar.
Dancing Warrior.
Chakra Vinyāsa.
Sette chakra fondamentali e loro analisi: Mūlādhāra, Svādishthāna, Manipūra, Anāhata, Vishuddha, Ajñā, Sahasrāra.
Fisiologia del rilassamento (respirazione, sistema parasimpatico).
Concentrazione, visualizzazione, contemplazione.
Meditazione e immagini mentali.
Accenno alle tecniche meditative classificate dalla moderna psicofisiologia.
Trâtaka.
Yoga Nidra
OCCORRENTE: Quaderno per appunti, penna, asciugamano e coperta.

 

 

IL MODULO 5 permetterà ai praticanti di yoga di fare esperienza delle tecniche di purificazione del corpo (shatkarman o kriya.) La disciplina trattata è:

 

 

 

SHATKARMAN, PURIFICAZIONE DEL CORPO E DELLA MENTE.

Un’occasione per conoscere e sperimentare queste tecniche, così come esse sono descritte nei testi tradizionali, in particolare nella Gheranda-samhitâ.
OBIETTIVO: Progressivamente i praticanti dovranno vincere l’ostacolo mentale, liberandosi dei pregiudizi, e imparare a praticare con una mente aperta. Si praticheranno: nauli, tecnica avanzata di massaggio addominale (teoria e pratica); basti, tecniche di pulizia dell’ultimo tratto dell’intestino (teoria); kapālabhāti, tecnica di prānāyāma per purificare la parte frontale del cervello (teoria e pratica). Si proseguirà con la pratica di laghu-shankhaprakshalana (lavaggio breve intestinale, teoria e pratica). Si completerà il programma con i vari stadi di trātaka, concentrazione sulla fiamma della candela.
NEL DETTAGLIO si analizzeranno:
Pratica di apertura con la serie di Ashtanga come purificazione.
Pratica di kapālabhāti.
nauli, tecnica avanzata di massaggio addominale (teoria e pratica).
laghu-shankhaprakshalana (lavaggio breve intestinale, teoria e pratica a secco).
Jala Neti (lvaggio dei setti nasali).
trātaka
Sono tutte pratiche sicure e molto efficaci per purificare non solo il corpo ma anche per sviluppare forza e concentrazione per la stabilità della mente.
OCCORRENTE: Quaderno per appunti, penna, Lota per Jala Neti, fazzoletti, asciugamano e coperta.

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inizio collaborazione settembre 2019 Cristina De Magistra , laureata in Psicologia, Master in Training Autogeno e Mental Trainer per atleti, da 11 anni si dedica completamente all’insegnamento dello Yoga ma segue anche un percorso di specializzazione in psicoterapia breve-strategica. Inizia a praticare meditazione all’età di 18 anni e poi yoga durante la gravidanza nel 2001. Il primo approccio è Iyengeriano