inizio attività 2010/2011

13 settembre 2010

 

 

L'Associazione sportiva dilettantistica

NoStopCenter

al suo ventiquattresimo anno di vita,

Riapre Lunedì 13 Settembre l'anno accademico 2010/2011

con nuove proposte e nuovi corsi

Con l'obiettivo di far conoscere il movimento

come alleato della salute

Prenota la lezione di prova gratuita

 

 

 
Buona Estate
 

 

L'Associazione Sportiva Dilettantistica NoStopCenter

chiude a Giugno il suo anno accademico 2009 - 2010

 

Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito

e tutti coloro che contribuiranno ancora a far sì che questa associazione,

dedicata alla Ricerca e allo Studio del Movimento e delle Arti Applicate,

continui nel suo percorso evolutivo.

 

Con l'obiettivo di far conoscere il movimento come alleato della salute

VI ASPETTIAMO A SETTEMBRE

con nuove proposte e nuovi corsi

 

BUONA ESTATE 2010

 

 

 

HO LETTO UN LIBRO

 

 

Ho appena finito di leggere “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés ed ho subito cominciato a rileggerlo.

Il libro mi è arrivato da un tam tam di amiche e di donne in generale che me lo segnalavano, all'improvviso, tutte insieme.

Non è un fenomeno letterario, non è pubblicizzato in televisione, alla radio e, per quello che mi risulta, non sono stati fatti dibattiti intelligentissimi, tavole rotonde di dotti parolai o ciarlatani qualsiasi, su questo volume.

Eppure, dopo averlo letto, mi sono chiesta come ho fatto ad andare avanti fino ad adesso, le mie pazzie, le mie intuizioni e le mie fantasie, fossero giuste e vere nel mio mondo di donna, ma anche semplicemente di essere umano.

Scrive Clarissa: “Mi sono laureata in psicologia etno-clinica, che è lo studio sia della psicologia clinica sia dell'etnologia, soprattutto incentrata sullo studio della psicologia dei gruppi e delle tribù in particolare. Mi sono poi specializzata in psicologia analitica, sicchè sono un'analista junghiana”.

Ma Clarissa è anche una bambina messicana adottata da una famiglia ungherese, che ha vissuto un miscuglio di razze che, invece di crearle confusione, sono state fondamentali per il suo lavoro scientifico di “curatrice” di anime.

Questo è il primo libro, dopo vent'anni di ricerca, ma per leggerlo, anche se non sempre è facilissimo, non occorre essere addentro alla psicanalisi, è sufficiente essere donne e, come scrive Clarissa “non volere restare in un deserto psichico”, dato che “ben poca pena ci si è dati per descrivere la vita psicologica e le qualità delle donne dotate, delle donne ricche di talento, delle donne creative. Per contro, molti sono gli scritti sulle debolezze e fragilità e punti deboli degli esseri umani in generale e delle donne in particolare”.

Cominciare a “riguardarsi” ed a “riconoscersi” in forma positiva, mi sembra una buona proposta e le scoperte che nascono dalla lettura di questo libro accrescono, certamente, la nostra forza, dato che le donne, come dicono in Messico, portano “la luz de la vida”.

..... .....................................................................................Socia NoStopCenter

 

 

 
Un augurio profondo da parte di tutto lo staff perché questo Natale sia carico d'Amore e pieno di dolcezza nell'attesa di un 2010 da.... URLO!!!!!
 

 

l'associazione rimarrà chiusa dal 24 Dicembre 2009 al 10 Gennaio 2010.

 

 

 

"inverno"

parola chiave

"concentrazione"

 

 

Siamo all'inizio dell'inverno e fra poco ci sarà la prima pausa di vacanza. Un bisogno, una esigenza, un momento di concentrazione. In questo periodo, ciascuno di noi vive una reinteriorizzazione, un ritornare a se stessi per rassicurarci che al nostro aspetto corrisponde un assetto interiore che siamo in grado di gestire. Ci concentriamo in noi stessi per sentire il nostro equilibrio, per economizzare il dispendio energetico che, in questo momento del calendario, è attaccato da valori particolari. L'inverno è inteso come paura nel mondo delle emozioni; il suo colore è il nero, lo scuro e l'acqua, la pioggia in tutte le sue forme, è l'elemento naturale che contraddistingue questa stagione.

Chiudere, sfuggendo dal freddo, ci permette di controllare tutto quello che siamo sotto la cornice della pelle.

Torniamo alle radici e a quella “caldaia” che ci scalda dal di dentro e, come un tesoro, leggiamo dentro di noi l'energia che ci sorregge.

Auguri, caldi e carichi, per tutti voi e come scrive Suwen:

I tre mesi dell'inverno sono chiamati:

chiudere e tesaurizzare:

l'acqua gela, la terra si screpola;

nessuno stimolo viene più dallo yang .

Ci si corica presto, ci si alza tardi,

ci si rimette per tutto alla luce del sole.

Si esercita il volere

come sotterrati, come nascosti,

come rivolti solamente verso di sé

come occupati a possedersi.

Si sfugge il freddo, si ricerca il calore,

non lasciando sfuggire nulla attraverso gli strati della pelle, per paura di essere pericolosamente sforniti dei propri soffi.

Così ci si conforma ai soffi dell'inverno,

via per il mantenimento della tesaurizzazione della vita.

Andare controcorrente porterebbe danni ai reni,

causando, in primavera, invalidità e reflussi,

per insufficiente apporto all'impulso vitale (1).

 

(1) L'inverno suggella la separazione di ciò che, costituisce la vita compenetrandosi: yin e yang , Cielo e Terra, acqua e fuoco, umidità e suolo (la terra si screpola), liquidi e soffi animatori (l'acqua gela)... Ma prepara anche la riunione della coppie per una nuova partenza, attirando nella profondità i fermenti di vita, seppellendo e tesaurizzando (c ang ) per foggiare la base della potenza. La vita si preserva perché si regge sulle sue radici, si fissa sull'essenziale, non si occupa che di ritrovare e preservare la propria unità originale; a questo prezzo, ogni membro di una coppia sarà pronto ad accogliere l'altro. Si fa tutto in economia, perché i pericoli sono reali; si approfitta del più piccolo vantaggio, mostrando così cura nel mantenimento della vita. Ci si guarda bene dal credersi in una eterna estate, ed il sudore non deve più uscire, perché lungi dal lavare il corpo e conservare una buona temperatura, esso lo spoglierebbe di liquidi le cui essenze verrebbero meno, esso consumerebbe soffi preziosi, esso lascerebbe le aperture dei pori beanti al freddo ed al vento invernali. In tutti i settori, fisici e psichici, si conserva scrupolosamente ciò che ci appartiene, naturalmente; si resta così in possesso di se stessi non sprecandosi sconsideratamente, in pensieri o progetti, in sudori o ginnastica. Lo yang è nell'interno; la vitalità è avvolta su se stessa invece di darsi agli altri. Ma per rigenerare l'intimo, gli zang , gli Spiriti, è necessario che la sinergia delle essenze e dei soffi disponga di calma e di quiete.

Se non ci si concentra sufficientemente su se stessi, se non si salvaguardano bene le essenze che mantengono il fulgore degli Spiriti e l'appartenenza a se stessi, il congiungimento primaverile si compirà debolmente: niente sosterrà la forza muscolare colpita da impotenza ( wei ) e l'irraggiamento di vitalità dall'interno non giungerà più fino alle estremità del corpo (sindrome jue ). (Bibliografia : Huangdi Neijing “Suwen - Le domande semplice dell'Imperatore Giallo”)

 

Prof.ssa Graziella Pesoni

 

 
Interstagione
 

 

Non è sufficiente eccellere nei settori umanistici e scientifici per far progredire un popolo, perché ognuno di noi dovrebbe portare anche un piccolo contributo, un consiglio, un conforto, una parola detta al momento giusto per stimolare e aiutare una persona vicina a noi a scoprire e sviluppare le sue potenzialità, sicuramente utili a tante altre persone, fino a diffondere a macchia d'olio quell'ingente patrimonio di risorse umane, che solo se capillarmente propagate possono far evolvere una società. Ma prima di lanciarci nelle nuove sfide umanitarie e scientifiche del XXI secolo, dovremmo raggiungere nuovi traguardi nella conoscenza di noi stessi. Forse un giorno la scoperta di nuovi pianeti abitabili e di nuove tecnologie, per migliorare la vita di ognuno, saranno indispensabili, ma forse anche irrealizzabili se non avremmo scoperto il nostro mondo interiore, a cominciare dalle influenze che su di esso possono avere gli eventi climatici e l'alternanza delle stagioni.

Molti di noi sanno infatti, che il passaggio dall'estate all'autunno e dall'inverno alla primavera, provocano degli squilibri, scientificamente accertati, ai quali milza, pancreas e stomaco reagiscono in misura diversa a seconda dell'individuo, modificando parzialmente la loro fisiologia. Ciò significa che le sostanze immunitarie prodotte dalla milza, l'insulina prodotta dal pancreas, e le prostaglandine secrete dallo stomaco, subiscono un'alterazione quantitativa riscontrabile rispettivamente in una diminuita difesa nei confronti delle allergie, problemi di difficoltà digestive, e dolori di natura tensiva allo stomaco.

Pochi sanno che il periodo di transizione, corrispondente al cambio stagionale, non corrisponde alle date astronomiche, del 21 marzo, 21 giugno, 21 settembre, 21 dicembre, bensì a nove giorni prima e nove giorni dopo il 6 febbraio (detto “caniculì”, periodo del piccolo yang – inverno/primavera), 6 maggio (primavera/estate), 6 agosto (detto “caniculà”, periodo del piccolo yin – estate/autunno), 6 novembre (autunno/inverno). In questi periodi sono maggiori i disturbi del sistema neurovegetativo, anche perché secondo la Medicina Tradizionale Cinese , qualunque cambiamento stimola la capacità di adattamento dell'individuo e la coppia di Organi incaricata di questo compito è quella corrispondente Milza e Stomaco. Addirittura è stato dimostrato che in questi periodi (in particolare “caniculì”, “caniculà”) c'è un aggravamento degli stati di depressione e un aumento dei suicidi nei soggetti predisposti.

In questi periodi di transizione tra una stagione e l'altra, è importante arrivarci il più possibile purificati, nel corpo e nell'anima, quindi bisogna preparare l'organismo con determinati esercizi fisici dolci, riequilibranti l'energia, in modo tale da poterli affrontare con maggiore consapevolezza e serenità.

Con l'augurio che il nuovo anno, porti maggiore conoscenza del nostro organismo, spero anche di aver stimolato un po' di curiosità per questo argomento, così poco conosciuto da noi occidentali, ma antichissimo e radicato nelle popolazioni orientali. Il Centro di Ricerca e Studio del Movimento e Arti Applicate “No-stop Center” è in ogni caso lieto di entrare in contatto con chiunque fosse interessato o anche disposto a portare nuovi spunti di approfondimento.

Prof.ssa Graziella Pesoni

 

 

Ciao

 

 

è sempre un piacere rivedervi e insieme condividere un piccolo spazio, un piccolo tempo della nostra vita. Lavoreremo insieme per conoscere, sentire, vivere serenamente corpo-mente-cuore .

Inizieremo con l'intento di conoscere la capacità creativa, insita in ognuno di noi, che può emergere solo in un ambiente favorevole che offra adeguate opportunità. Il corpo e il suo linguaggio sono la base di questo processo e la sua attivazione è fondamentale per l'integrazione psicofisica. Proseguiremo imparando a rispettare i nostri tempi, per poi evolvere così da sentirci in armonia con il mondo che ci circonda.

Prof.ssa Graziella Pesoni

 

 

Bentornate/i!!!

 

 

Dopo questa lunga pausa estiva di nuovo insieme, che bello!

L'estate ormai è solo un ricordo, ci saluta e come al solito lascia spazio all'Autunno, che ci chiede “ organizzazione” , ed è quello che poi naturalmente facciamo, lavoro, famiglia, studio, scuola, libri, palestra …

Mi piacerebbe che il “Centro di Ricerca e Studio del Movimento e Arti Applicate” fosse veramente una testimonianza reale dei percorsi di crescita e ricerca di tutti noi.

Se vorrete chiedere, segnalare, esprimere, quello che vi passa per la testa, il cuore, il corpo… e che possa interessare la nostra ricerca (conoscersi attraverso il movimento) scriveteci e aiutateci a far sì che questo centro sia veramente espressione di un “unico respiro”.

Prof.ssa Graziella Pesoni

 

 

Dinamismo

 

L'esplosione della luce è la caratteristica della più calda delle stagioni. Tutto è calore, tutto è colore e il nostro corpo, finalmente rilassato, reagisce con energia e dinamismo alle proposte benefiche del sole.

Noi ci avviamo verso le meritate vacanze e verso l'esposizione senza veli dei nostri corpi con la consapevolezza di aver lavorato al meglio, non solo sul nostro corpo, ma anche sulla nostra splendida interiorità.

Siamo felici per quello che abbiamo fatto in questi mesi, abbiamo la consapevolezza di poter godere appieno di quello che la natura ci propone nella stagione estiva. E la voglia di scoperta, di esplorazione e di comunicazione, sarà il motore della nostra ricarica energetica che, automaticamente, ci accompagnerà nelle vacanze. Buon divertimento, allora, e non dimenticatevi di muovervi il più liberamente possibile, facendo conoscere a tutti coloro che incontrate quello che avete conquistato con il vostro lavoro fino a questo punto: la vostra forma esterna che è lo specchio esatto delle vostre conquiste interiori.

Prof.ssa Graziella Pesoni

 


Ecco la primavera!


 

Salutando e ringraziando con reverenza l'Inverno, accogliamo con un sorriso la Primavera. La parola chiave per vivere la stagione più profumata ed in movimento è certamente “REAGIRE”. È il momento in cui ognuno di noi dovrebbe raccogliere tutte le energie e far posto al nuovo che avanza. Così come la natura si risveglia dal letargo invernale, regalandoci fiori, colori, forme e profumi, anche l'essere umano segue gli stessi ritmi di cambiamento e così, anche noi ci apriamo più facilmente agli altri, basta solo “ascoltare” e seguire i ritmi della natura.

In questo periodo, secondo la Medicina Tradizionale Cinese , l'organo che viene più stimolato dall'ambiente naturale e che quindi deve sostenere la stagione è il Fegato in coppia con la Vescica Biliare. Il Fegato (attraverso il suo meridiano) si apre nell'occhio e la sua energia regola la vista. Come il Fegato attraverso la vista ci fa comunicare con l'esterno, allo stesso modo l'ambiente a noi circostante può influenzare la sua energia.

Conoscendo noi stessi, quindi, possiamo utilizzare i colori e i luoghi della natura come mezzo per trovare un eqilibrio psico-fisico.

Prof.ssa Graziella Pesoni

"conoscere" e "usare" il corpo per trasformare la coscienza

 

I corpi gridano spesso, come le piante e le cose, nella indifferenza generale... e nel loro grido si può sentire la voce dell'anima, che cerca di vivere. L'anima vuole farsi strada attraverso il corpo, perché diventi un tempio pulito e luminoso. Purtroppo nella nostra carne ci sono una infinità di scorie fisiche e psichiche che sono il risultato di anni di errori, rinunce, paure pigrizie, chiusure ed egoismi. Non tutti sanno che dentro di noi c'é un meccanismo di mantenimento della forma e della mobilità fisica, tanto prezioso quanto umile e poco conosciuto. Esso si chiama 'fascia': un tessuto diffuso in tutto l'organismo che avvolge, separa, nutre, compatta e sostiene ogni parte del corpo.

Se, difatti, osserviamo con sguardo attento come si muove una persona, possiamo dire che cosa gli sta succedendo dentro. Ogni cambiamento posturale, che persista nel tempo od abbia una certa intensità, si trasmette alla fascia, la quale mette in atto processi chimici di densificazione per sostenere il maggiore stress. Essa pare comportarsi perciò, in quel sofisticato computer che é l'essere umano, come una memoria che sfrutta la percezione del movimento in ogni parte del corpo. In effetti quando si restituisce fluidità alla fascia, essa libera memorie, vissuti, emozioni, pensieri bloccati. Non si tratta perciò di un lavoro fisico nel senso del termine, ma di lavoro sulla coscienza.

Prof.ssa Graziella Pesoni

 

METODI DI PREPARAZIONE

E USO DELLE PIANTE

Le piante medicinali vengono preparate in modi differenti, a seconda del loro utilizzo. I diversi metodi, però, rispettano sempre le medesime finalità:

•  Facilitare e rendere possibile la somministrazione della pianta.

•  Aumentare la concentrazione di alcuni principi attivi della pianta che, in base a particolari proprietà fisico- ....chimiche, vengono rilasciati più facilmente con determinati metodi di preparazione.

•  Favorire la conservazione della pianta o dei suoi preparati.

 

LE TISANE

Le tisane si ottengono trattando i prodotti vegetali con acqua. È il modo più diffuso di utilizzare le piante medicinali e l'acqua è il veicolo ideale per estrarre la maggior parte delle sostanze chimiche prodotte dalle piante.

Le tisane sono il risultato dell'azione dell'acqua sui prodotti vegetali. Trattando l'acqua in modo diverso, si possono ottenere tre tipi di tisane: gli infusi, i decotti, le macerazioni.

L'infusione è ideale per ottenere tisane con le parti delicate della pianta: foglie, fiori, infiorescenze e fusti teneri. Attraverso questo procedimento si estraggono grandi quantità di principi attivi, con un'alterazione minima della loro struttura chimica e, pertanto, con un elevato mantenimento delle proprietà originali.

Si ricorre alla decozione per preparare tisane con le parti dure delle piante quali radici, corteccia e semi che necessitano di una prolungata bollitura per liberare i principi attivi, alcuni dei quali, tuttavia, proprio a causa della protratta azione del calore, possono perdere parte delle loro proprietà.

La decozione si deve eseguire nel modo seguente:

•  collocare in un recipiente adeguato le piante prescelte, aggiungendo la quantità di acqua necessaria.

•  bollire da 3 a 15 minuti a fuoco basso.

•  lasciare riposare per qualche minuto.

•  filtrare con un colino.

 

L'arte di preparare le tisane

•  mettete la parte della pianta da utilizzare in un recipiente adatto. Le piante possono essere sistemate direttamente nel recipiente oppure raccolte in un colino per infusi o in una bustina (o sacchetto). Di solito, prima si dispongono le piante e quindi si aggiunge l'acqua necessaria ma, volendo, si può seguire l'ordine inverso.

•  Versate sulle piante l'acqua calda al punto di ebollizione.

•  potete bere l'infuso dopo averlo lasciato riposare e raffreddare in un recipiente coperto, per evitare che le essenze e gli altri componenti si volatilizzino con il vapore.

 

 

 

 

 

 

 

 

Tel. 06.270365 - cell. 3285314150
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