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Rimedi Casalinghi: benefìci delle piante

 

rimedi-naturaliDa secoli l’umanità si è interrogata sui benefìci delle piante, ne ha studiato e vagliato le migliori, infatti i nostri progenitori e gli antenati non avevano a disposizione i medicinali per curare le malattie e allora guardandosi intorno hanno cominciato a rivolgersi alla natura; hanno selezionato e studiato le proprietà e i benefici delle piante, ricavandone i rimedi casalinghi per curare e prevenire. Oggi la ricerca scientifica ha analizzato i principi attivi delle piante per capirne meglio il campo e modo di azione.

Attualmente tradizione e scienza lavorano in maniera parallela considerando l’uomo nella sua unità corpo-mente e ricercando nel complesso un nuovo equilibrio cosmico tra Uomo e Natura.

La pianta è un insieme complesso, funzionale e strutturato, comprendente parti aeree (gambo, corteccia, foglie, fiori, frutti, ecc.) e parti sotterranee (radici, rizomi, tuberi, ecc.). Di alcune piante si possono sfruttare tutte le parti, di altre alcune e secondo la parte che si utilizza esiste un procedimento diverso di estrazione dei principi attivi.

In molti casi i preparati sono già confezionati e venduti in erboristeria o farmacia sottoforma di capsule, estratti, oli, ecc. Ma alcuni possono essere dei buoni rimedi casalinghi. Penso che sia molto divertente prepararsi un caldo infuso la sera prima di andare a dormire e berselo coccolandosi un po’, oppure depurarsi bevendo la mattina a digiuno una tisana disintossicante. L’uso delle piante e delle erbe è molteplice ed è efficace per un infinità di problemi.

tarassaco_f    althea-officinalis          erbe-aromatiche

I vari modi di preparazione dei medicamenti sono: cataplasma, decotto, infuso, macerazione, succo fresco, tè, tintura, unguento, vino medicinale.

Specificatamente ne tratteremo alcuni più comuni:

CATAPLASMA: è un rimedio per curare infiammazioni della pelle, contusioni, ferite, piaghe, ulcere, ecc.

Per la preparazione si prendono le erbe fresche, si pestano e poi si versa la poltiglia sopra una pezzuola che verrà applicata sulla parte interessata. Oppure si fa bollire l’erba in un po’ di latte e dopo che è evaporato, si stende l’erba tiepida sulla pezzuola.

DECOTTO: tale preparazione si adotta con le piante che non perdono la loro efficacia con il calore oppure quando si utilizzano le parti legnose, le radici o i semi, ecc. Il procedimento avviene facendo bollire a fuoco basso (da pochi minuti e qualche ora secondo le indicazioni) le parti della pianta, che dopo l’ebollizione vanno filtrate e strizzati i residui per recuperarne il succo.

INFUSO: tale preparazione è semplice. Si ottiene una bevanda più leggera del decotto poiché vengono utilizzate le parti più delicate della pianta (fiori, foglie). Si fa prima bollire l’acqua poi si versano le parti della pianta (secondo la quantità consigliata), si spegne il fuoco e si lascia in infusione per circa 15 minuti; poi filtrare il liquido e strizzare i residui.

herbal-tea1TE’: è la stessa preparazione dell’infuso con l’aggiunta, per aromatizzare, di una scorza di limone o di arancia, chiodi di garofano o corteccia di cannella.

MACERAZIONE: è una preparazione lunga per estrarre tutti i principi di una pianta o più piante. Queste si versano in una quantità precisa di acqua fredda o alcool o vino o aceto e si lasciano macerare per ore, giorni oppure settimane. Anche in questo caso si deve colare il liquido e strizzare i residui.

UNGUENTO: si mescolano le erbe o i succhi di erbe con sostanze grasse (solitamente la vasellina oppure in alternativa la lanolina) e si spalma il preparato sulla parte interessata.

 

Bibliografia:

Farmacia e Fitoterapia – GEMI Editore

Enciclopedia delle erbe e delle piante medicinali – DE VECCHI Editore

 

Graziella Pesoni

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